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Baretium Teutha

Saarloos Kennel


Allevamento Cane Lupo di Saarloos

 

vecchio STANDARD DI RAZZA

 

FCI Standard N° 311 / 04.10.2000 (vedi sotto il nuovo standard del 29.05.2015)

CANE LUPO DI SAARLOOS
ORIGINE: Olanda
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 22.01.1999

UTILIZZAZIONE:
Il Cane lupo di Saarloos non è stato allevato per una prestazione specifica; possiede delle predisposizioni naturali che gli permettono di essere un cane di compagnia e di famiglia fedele affidabile.
CLASSIFICAZIONE F.C.I.:
Gruppo 1
Cani da pastore e Bovari (escluso i Bovari Svizzeri)
Sezione 1
Cani da pastore Senza prova di lavoro.
BREVE CENNO STORICO
Leendert Saarloos (1884–1969) amava la natura e soprattutto i cani. Era però del parere che i cani si fossero troppo umanizzati e, come amatore del
Pastore Tedesco, aveva l’intenzione di far rinascere in questa razza le disposizioni naturali per ottenere un miglior cane di utilità. Con queste finalità, incrociò il maschio Pastore Tedesco Gerard van der Fransenum, un cane del classico tipo prussiano, con Fleuri, una lupa originaria del ramo siberiano del tipo europeo (1932). Accoppiando la discendenza con il padre, ottenne una popolazione di base i cui animali erano portatori di più di un quarto di sangue di lupo. Nel corso della fase sperimentale seguente, grazie ad una severa selezione, creò una nuova razza, il “cane lupo europeo”. Poiché gli esemplari di questa nuova razza davano buoni risultati come cane per ciechi, si pensò in un primo tempo di utilizzare la razza proprio per questo scopo. Ma l’aggiunta successiva di sangue di lupo, col tempo, fece perdere i caratteri ereditari del cane d’utilità dell’avo Gerard, e divenne evidente che questa razza era in generale poco adatta ad essere usata come cane d’utilità e soprattutto come cane per ciechi. Il patrimonio di Leendert Saarloos, quindi, non un cane d’utilità, ma un cane dotato di qualità naturali, fu riconosciuto come razza nel 1975. In onore del suo creatore, gli fu dato all’epoca il nome di “cane-lupo di Saarloos”, distinzione ben meritata. D’allora, è la “Nederlandse Vereniging van Saarlooswolfhonden” (Associazione olandese del cane lupo di Saarloos) che è incaricata di difendere gli interessi di questa razza, tra l’altro redigendo il nuovo standard che segue.
ASPETTO GENERALE
Il cane- lupo di Saalroos è un cane de forte costituzione, il cui aspetto esteriore (conformazione, andatura, mantello) fa pensare a un lupo. È di costruzione armoniosa e ha gambe abbastanza lunghe, ma che non danno l’impressione che il cane sia alto sugli arti. Le caratteristiche del sesso sono pronunciate nei maschi come nelle femmine.
PROPORZIONI IMPORTANTI
• Il cane–lupo di Saarloos è più lungo che alto.
• Il rapporto tra la lunghezza del muso e quella del cranio è: 1 : 1
COMPORTAMENTO – CARATTERE
Cane vivace e pieno di energia, di carattere fiero e indipendente. Non obbedisce che di sua propria e libera volontà; non si sottomette. È attaccato al suo padrone e affidabile al più alto grado. Verso gli estranei è riservato e abbastanza diffidente. La sua riservatezza e, nelle situazioni sconosciute, il suo istinto di fuga simile a quello del lupo, sono tipiche per il cane-lupo di Saarloos e dovrebbero essere mantenute come particolarità della razza. Nell’avvicinarsi a un cane–lupo di Saarloos gli estranei dovrebbero dare prova d’una certa comprensione verso il comportamento di questo cane, per la sua circospetta riservatezza e per il suo istinto di fuga, particolarità che porta nel suo patrimonio ereditario. Un approccio forzato e indesiderabile da parte di un estraneo può provocare la manifestazione dell’istinto di fuga. Impedendo a questo istinto di manifestarsi, per esempio diminuendo la libertà di movimenti del cane con un guinzaglio, il cane può comportarsi come se avesse paura.
TESTA
la testa deve richiamare l’impressione che fa quella di un lupo, e armonizzare, nelle sue dimensioni, con il corpo. Vista dal di sopra e di profilo, la testa ha la forma di un cuneo. La linea che va dal muso all’arcata zigomatica ben sviluppata, è molto caratteristica. Assieme alla forma corretta e la posizione degli occhi, questa linea dà l’aspetto ricercato simile a quello di un lupo.
REGIONE DEL CRANIO
Cranio
è piatto e largo; per quello che riguarda la sua larghezza, bisogna stare in guardia contro una larghezza esagerata che verrebbe ad alterare la sua forma tipica di cuneo. L’osso occipitale e il contorno dell’orbita non devono essere troppo visibili; l’arcata sopraccigliare deve fondersi con il cranio in una linea morbida.
Stop
la depressione naso-frontale è poco marcata
REGIONE DEL MUSO
Tartufo ben pigmentato
Muso forte. La canna nasale è diritta
Labbra ben chiuse e ben aderenti
Mascelle/Denti
la mascella superiore e inferiore, ben sviluppate, presentano una dentatura solida e una chiusura completa a forbice, che non è accettabile se non è ben chiusa. In confronto al cranio, la mascella superiore non deve sembrare grossolana; un muso troppo grossolano altera la forma tipica che deve
assomigliare a quella del lupo. La mascella inferiore non ha niente di speciale.
Occhi
preferibilmente di colore giallo, a forma di mandorla, posizionati leggermente obliqui, non sporgenti né rotondi, con le palpebre ben aderenti al globo oculare. L’espressione è attenta, riservata, ma non timorosa. L’occhio esprime le vere caratteristiche della razza e sottolinea l’aspetto ricercato della rassomiglianza con il lupo. L’espressione desiderata non si ottiene che con un occhio chiaro. Bisogna dare grande importanza al colore, la forma e la giusta posizione dell’occhio. Nei soggetti più anziani, il colore giallo dell’occhio può diventare più scuro, ma il tono giallo d’origine dovrebbe essere mantenuto. Una predisposizione al color marrone è meno ricercata. Le cavità orbitali si fondono impercettibilmente con il cranio. Un’orbita troppo marcata unita a un’arcata sopraccigliare accentuata e uno stop marcato, sono difetti.
Orecchi
di media grandezza, carnosi, triangolari l’estremità arrotondata; la loro faccia interna è ricoperta di pelo. Gli orecchi sono attaccati all’altezza dell’occhio. Sono molto mobili ed esprimono l’umore e le emozioni del cane. Gli orecchi troppo appuntiti e attaccati troppo alti sono difetti. Gli orecchi attaccati troppo di lato alterano la forma tipica della testa e sono perciò meno ricercati.
COLLO
asciutto e ben muscoloso; si fonde in linea armoniosa con il dorso; come pure, la linea della gola si fonde senza sbalzi con il petto. In inverno, soprattutto grazie al pelo stagionale, il collo può avere un bel collare. La giogaia è minima e non evidente. È tipico del cane-lupo di Saarloos che, quando muove al piccolo trotto, la testa e il collo formino una linea quasi orizzontale.
CORPO
Il cane-lupo di Saarloos è più lungo che alto
Dorso diritto e forte
Costole normalmente cerchiate
Torace
la linea armoniosa del torace raggiunge al massimo il livello dei gomiti. Visti dal davanti, il petto e la distanza fra gli arti sembrano moderatamente larghi. Conviene evitare una regione toracica troppo massiccia, perché altererebbe la silhouette tipica che caratterizza questo trottatore nato. La silhouette è piuttosto slanciata e molto simile a quella del lupo.
Linea inferiore tesa e leggermente rilevata
CODA
è larga alla radice e abbondantemente provvista di pelo; arriva almeno al livello del garretto. Sembra attaccata un po’ bassa, fatto che è spesso accentuato da una leggera depressione vicino all’attaccatura. La coda è portata da leggermente a forma di sciabola, a totalmente diritta. Quando il cane è eccitato o al trotto, può essere portata più alta
ARTI
ANTERIORI
sono diritti e ben muscolosi. Le ossa non sono grossolane e la loro sezione è ovale. In confronto al corpo, gli arti sono un po’ gracili.
Spalle le scapole sono di larghezza e lunghezza sufficiente. Formano con la verticale un angolo normale, non esagerato, di circa 30°.
Braccio della stessa lunghezza della scapola. Angolo scapolo-omerale non esagerato
Gomiti ben aderenti al corpo, senza essere serrati contro il torace. Vista la curvatura delle costole e la localizzazione corretta della spalla e del braccio, la distanza tra i due anteriori è moderata
Piedi anteriori
piedi di lepre, ben muscolosi e arcuati, con cuscinetti molto sviluppati, ciò che, assieme al carpo solido e al metacarpo leggermente obliquo, assicura un movimento elastico. In stazione, un piede leggermente rivolto verso l’esterno è ammesso.
POSTERIORI
la posizione del bacino è normale. Tuttavia, a causa dell’attaccatura bassa della coda, che è frequentemente accentuata da una leggera depressione, il bacino dà spesso l’impressione d’essere più obliquo. Gli angoli del posteriore sono in armonia con quelli dell’anteriore. L’andatura tipica della razza dipende in gran misura della buona angolazione del ginocchio e del garretto. La minima deviazione impedisce lo sviluppo di questo tipico  movimento. Nel cane in stazione, i garretti leggermente chiusi sono autorizzati
Coscia di lunghezza e larghezza normali, fortemente muscolosa
Ginocchio non eccessivamente angolato
Garretto
l’angolo non deve essere esagerato. Le ossa e i muscoli permettono una estensione ottimale dell’articolazione.
Metatarso sufficientemente lungo (non corto), mediamente obliquo
Piedi posteriori ben sviluppati, ben arcuati
MOVIMENTO
Il cane-lupo di Saarloos è un trottatore tipico e resistente facilmente capace di percorrere lunghe distanze con il suo passo particolare. La sua andatura naturale non lo stanca e ricorda quella del lupo. Si distingue dalle altre razze per il suo movimento leggero molto caratteristico. Il buon svolgimento dei movimenti dipende molto dai diversi particolari di costruzione corporea; prima di tutto, sono le angolazioni tra gli arti diversi, che esercitano l’influenza più grande. Al trotto libero e sciolto, il cane-lupo di Saarloos porta la testa e il collo quasi orizzontalmente; è allora che la posizione degli occhi e la forma cuneiforme della testa sono caratteristiche. Al trotto sostenuto, andatura tipica della razza, il cane non presenta un allungo esagerato; come una spinta troppo forte, così un allungo esagerato deformerebbe l’andatura tipica e leggera che è un modello ideale di
movimento economo ed energico.
MANTELLO
PELO
il pelo estivo è diverso da quello invernale. In inverno, è generalmente il sottopelo che è predominante; con il pelo di copertura forma una pelliccia abbondante che copre tutto il corpo e disegna attorno al collo un collare ben definito. In estate, è il pelo di copertura che predomina su tutto il corpo. Differenze di temperatura in autunno e in inverno possono esercitare una grande influenza sul sottopelo; ma la predisposizione a formare sottopelo deve almeno essere presente. Bisogna che il ventre, la parte interna delle cosce e anche lo scroto siano ricoperti di pelo.
COLORE
i colori ammessi sono:
• Sabbia o fulvo chiaro fino a scuro carbonato, detto grigio di lupo
• Sabbia o fulvo chiaro fino a scuro ombreggiato di marrone, detto marrone
di foresta (Bos bruin)
• Da crema biancastro (sabbia) chiaro a bianco
Il pigmento del tartufo, delle rime palpebrali, delle labbra e delle unghie deve essere nero nei soggetti color grigio-lupo o bianco, color fegato nei soggetti “marrone di foresta” o bianco-crema. Il pelo di tutta le regione inferiore del corpo, alla parte interna delle estremità e nella regione posteriore delle culottes è di colore chiaro. Alla parte esterna degli arti, tanto il soggetto color grigio-lupo che il “marrone di foresta” presentano un pelo di colore scuro. Dovranno anche avere una maschera che sottolinea l’espressione.
TAGLIA
L’altezza al garrese del cane-lupo di Saarloos varia per i maschi da 65 a 75 cm per le femmine da 60 a 70 cm, sono ammesse leggere deviazioni verso l’alto
DIFETTI
qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità
Testa
• Occhio troppo rotondo, occhi sporgenti
• Orbita troppo fortemente accentuata, con sopracciglia che non si fondono in linea armoniosa con il cranio; spesso si accompagnano con uno stop marcato e degli occhi troppo rotondi.
• Orecchi attaccati troppo alti e/o orecchi appuntiti
• Orecchi troppo divaricati
Corpo
• Troppo disceso, troppo corto
Coda
• Coda arrotolata
• Coda portata sul dorso
Arti
• Ossatura degli arti troppo grossolana
Mantello
• I colori troppo poco carichi sono meno ricercati
• Incorretta ripartizione dei peli scuri, con formazione di una sella nera.
DIFETTI ELIMINATORI
• Colori diversi da quelli ammessi dallo standard
• Qualsiasi forma di aggressività
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto

 

 

 

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nuovo STANDARD DI RAZZA

pubblicato il 29.05.2015

 

29.05.2015/ EN

 

FCI-Standard N° 311

 

SAARLOOSWOLFDOG

 

(Saarlooswolfhond)

 

 

TRANSLATION: C. Seidler. Revised by Renée Sporre-Willes. Official language /EN.

 

ORIGIN: The Netherlands.

 

DATE OF PUBLICATION OF THE OFFICIAL VALID STANDARD: 03.11.2014.

 

UTILIZATION: The Saarlooswolfdog was not bred with any aim for a particular utilization. He possesses qualities which enable him to be a faithful and reliable companion and house dog.

 

FCI- CLASSIFICATION: Group 1 Sheepdogs and Cattledogs (except Swiss Cattledogs).

 

Section 1 Sheepdogs. Without working trial.

 

BRIEF HISTORICAL SUMMARY: Mr. Leendert Saarloos (1884-1969) loved nature and also loved dogs. However, he found that dogs had become too humanized and intended, as a lover of the German Shepherd Dog, to breed the natural qualities back into this breed in order to produce a better working dog. For this reason he crossed the German Shepherd Dog male, Gerard van der Fransenum, a dog of classical Prussian type, with Fleuri, a female wolf which originated from the Siberian branch of the European type (1932).

 

Breeding back to the father gave him a basic population of animals with one quarter wolf’s blood. During the course of the following experimental phase with strict selection, a new breed, the “European Wolfsdog” evolved. As selected animals of this new breed gave good service as guide dogs for the blind, they were at first regarded as suitable for this work. Due to the increase in the proportion of wolf blood, however the useful ability, inherited from the original ancestor, Gerard, became gradually lost and it became obvious that the breed was neither well suited to being a working nor a guide dog. The legacy of Leendert Saarloos, is not a working dog, but a dog with attributes close to nature, it was recognized as a breed in 1975.

 

At that time, the breed was named “Saarlooswolfhond ” in honour of its founder. Honour to him to who honour is due.

 

GENERAL APPEARANCE: The Saarlooswolfdog is a strongly built dog whose outer appearance (body build, movement and coat) are reminiscent of a wolf. His construction is balanced and he has quite long limbs without giving the appearance of being long-legged. The differences in sexual characteristics are well pronounced.

 

IMPORTANT PROPORTIONS: The Saarlooswolfdog is longer than its height at the withers. The muzzle and skull have a relation in length of 1 to 1.

 

BEHAVIOUR /TEMPERAMENT: A lively dog, bursting with energy, with evidence of a proud independent character. Known to foremost obey his own will. Towards his master he is devoted and reliable to a high degree. Towards strangers he might be reserved and usually does not seek contact. The reserved and wolf-like manner to avoid unknown situations is typical for the Saarlooswolfdog.

 

HEAD: The head should give a wolf-like impression and its size should be in harmonious relation to the body. Seen from above and from the side, the head is wedge-shaped. The line from the muzzle to the well developed zygomatic arch is very characteristic. Together with the correct shape and position of the eye, this line gives the desired wolf-like appearance.

 

CRANIAL REGION:

 Skull: The skull is flat and broad. Exaggeration in respect to width must be warned against as this affects the typical wedge shape. The occiput and the eye socket must not be noticeable. The superciliary ridges should merge with the skull in a flowing line.

 Stop: The transition from the strong muzzle to the skull must form a slight stop.


FACIAL REGION:

Nose: Nose leather well pigmented. Bridge of nose straight.

Muzzle: Seen from the side not too deep and slightly wedge-shaped; seen from above slightly tapering and harmoniously filled under the eyes. Too coarse a muzzle disfigures the typical wolf-like shape.

Lips: Well closed. Tight fitting.

Jaws/Teeth: Upper and lower jaws are well developed. Upper jaw must not appear coarse compared to the skull. Lower jaw not conspicuous. Strong and complete scissor bite which is also acceptable in the shape of a very close fitting scissor bite.

Eyes: Yellow colour, almond shaped. Set slightly oblique, not protruding and not round, with well fitting lids. The expression is alert, reserved but not anxious. The eye is a very typical characteristic of the breed which emphasizes the desired wolf-like appearance. The desired expression is only achieved by a light eye. A great deal of value must be placed on the colour, shape and correct position in the skull. With an older dog, the yellow eye colour may darken but the original disposition to a yellow colour should be maintained. Brown eye-colour is undesirable. The eye socket merges into the skull in a flowing line; an eye socket that is too pronounced together with a pronounced superciliary arch and a marked stop is undesirable.

Ears: Medium sized, firm pricked ears, triangular and with rounded tip. Hairy on inside. The ears are set on at the level of the eyes. The ears are very mobile and express the emotions and feelings of the dog.

 

NECK: Dry and well muscled, merging with the back in a very flowing line. Just as flowing is the line from the throat to the chest. The neck can, especially with a winter coat, be adorned by a beautiful collar (ruff). The skin of the throat is minimal and not conspicuous. It is typical of the Saarlooswolfdog that at a relaxed trot, head and neck form an almost horizontal line.

 

BODY:

Back: Straight and strong.

Loin: Firm, well-muscled, neither short nor narrow.

Croup: Broad and fairly long.

Chest: The flowing line of the brisket reaches, at the most, to the elbows. Chest and distance between legs, seen from the front, appear moderately broad. Too massive a chest should be avoided as it disturbs the outline which typifies this steady trotter. Ribs well sprung without any exaggeration. The outline is rather slim and very wolf-like.

Underline and belly: Taut and slightly tucked up.

 

TAIL: Broad and profusely coated at set on reaching at least to the hocks. Appears slightly low set, which is often accentuated by a slight depression at the set on. The tail is carried lightly curved in sabre shape or almost straight. It may be carried slightly higher in excitement or when the dog is trotting.

 

LIMBS

FOREQUARTERS:

General appearance: Legs are straight and well muscled. Bone is oval in cross-section and not too coarse. Legs rather show a certain grace in relation to body.

Shoulder : Normal length.

Upper arm: Same length as shoulder-blade; angulation between shoulder-blade and upper arm normal, not exaggerated.

Elbow: Close fitting to thorax without being pressed close. Due to the curve of the ribs and the correct position of the shoulder and the upper arm, the distance between the elbows is moderately broad, seen front on.

Forearm: Straight and parallel, strong bone of sufficient density and length.

Carpus (wrist): Strong carpal joints. Metacarpus (Pastern): Slightly sloping.

Fore feet: Hare feet, well muscled and arched with strongly developed pads. When standing, slightly outward turned feet is permitted.


HINDQUARTERS:

General appearance: Due to low tail set on, which is often accentuated by a slight depression, the pelvis often appears to be placed more obliquely. The angulations of the hindquarters are in balance with the angulations of the forequarters. The light movement, typical of the breed, is very dependent on the correct angulation of stifle and hock. The slightest deviation prevents this typical movement. Slight cow-hocks are permitted when standing.

Thigh: Normal length and breadth, well muscled. Stifle (Knee): Angulation not exaggerated.

Lower thigh: Of proximally equal length to thigh and well muscled. Hock joint: Angulation must not be exaggerated. Bones and muscles permit optimal stretching of hock joints.

Metatarsus (Rear pastern): Of medium length and slightly inclined when standing.

Hind feet: Well developed and well arched.

 

GAIT/MOVEMENT: The Saarlooswolfdog is a typical untiring trotter, which can easily cover great distances at his own pace. He barely tires by his natural movement and is reminiscent of the wolf. The Saarlooswolfdog differs greatly from other breeds through his very specific light-footed movement. The correct forward movement is very dependent on different details in the construction of the body; above all, the correct angulations of the different limbs, is of great influence. Strong carpal joints and the lightly sloping pasterns are responsible for good flexible, effortless springy movement. At a free unrestricted trot, the Saarlooswolfdog carries head and neck at almost horizontal level : in this position, the position of the eyes and the wedge shape of the head are particularly characteristic. At an untiring trot, which is the movement typical of the breed, the dog shows no great reach of the limbs because this, as well as too much drive, would spoil the light-footed movement which is a model for energy conserving movement.

 

COAT

Hair: The summer coat differs greatly from the winter coat.

In winter the undercoat predominates mostly, which together with the guard hair of the topcoat forms a profuse coat, covering the whole body and forming a distinct collar (ruff) round the neck. With the summer coat, the guard hair of the topcoat predominates. Temperature changes in autumn and winter can have a great influence on the undercoat; but the disposition to this should always be present. It is essential that the belly, the inner side of the upper thighs and the scrotum are covered by hair.

Colour: Coat colours are from light to dark shaded black-tipped game-colour (boar, hare) also called wolf-grey and from light to dark shaded brown-tipped game-colour. Typical wolf-markings are from light creamy white to white. These pale markings, typical of the wolf extends to the underside of the body, the inner side of the limbs; backside of legs, breeches and under the tail.

Pigment of nose, eye rims, lips and nails should be black in a wolf-grey, white and white cream Saarlooswolfdog. In brown coloured dogs it should be liver coloured.

Both colour varieties show a darker nuance of the colour on the outside of the limbs. They should also have an expressive mask.

 

SIZE AND WEIGHT:

Height at the withers:   Males    65–75 cm.

Females  60–70 cm.

Slight deviations upwards are permissible.

 

FAULTS: Any departure from the foregoing points should be considered a fault and the seriousness with which the fault should be regarded should be in exact proportion to its degree and its effect upon the health and welfare of the dog.

 - Too round, protruding eyes.

 - Too pronounced eye sockets so that the superciliary ridges do not merge with the skull in a flowing line. This often occurs with a pronounced stop and too round eyes.

 - Ears set on too high, and or pointed ears.

 - Ears pointing too far outwards.

 - Body too deep, too short.

 - Curled tail, tail carried over back.

 - Too coarse in bone.

 - Not sufficiently intense colours.

 - Formation of a dark saddle due to poor distribution of.

 

 

DISQUALIFYING FAULTS:

 - Aggressive or overly shy dogs.

 - Any dog clearly showing physical or behavioural abnormalities shall be disqualified.

 - Lack of breed type.

 - Coat colour other than those permitted.

 

N.B.:

 - Male animals should have two apparently normal testicles fully descended into the scrotum.

 - Only clinically and functionally healthy dogs with breed typical conformation should be used for breeding.

 

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