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Baretium Reptile

Allevamento amatoriale

Pogona Vitticeps



 

SCHEDA D’ALLEVAMENTO

 

Il terrario

Per le pogone, come per qualsiasi altro animale, lo spazio vitale deve essere adeguato.

Non si può tenere un singolo animale adulto in un terrario più piccolo di cm.100x60x40, mentre una coppia avrà bisogno di almeno cm.120x60x40.

Più il terrario è semplice e meglio sarà per gli animale e anche per noi che dovremo pulirlo.

Indispensabili le prese di aerazione, che di solito si realizzano sulle due pareti laterali in posizione sfalsata, quindi su una parete in alto e sull’altra in basso.

Mai sottovalutare le prese di aerazione perché un eventuale ristagno di umidità o di anidride carbonica sarebbe estremamente nocivo.

Consigliati i terrari costituiti da una sola parete a vetro, normalmente quella frontale con due lastre di vetro che si incrociano scorrendo su binari. Le altre pareti, di legno o materiali lavabili e isolati termicamente, consentono una maggiore tranquillità degli animali ed un notevole risparmi energetico.

L’illuminazione è un capitolo importantissimo della corretta stabulazione. I draghi barbuti nascono per stare sotto al sole cocente del deserto australiano per cui necessitano di temperature alte e raggi UVB.

I raggi UVB, in cattività, si forniscono inserendo nel terrario opportune lampade per rettili. Indicate le lampade compatte, oppure meglio ancora i tubi al neon, con una resa di UVB che sia compresa tra il 5% e il 10%. Da notare che tutte le lampade UVB sono efficaci fino ad una distanza dall’animale pari a 30 cm., quindi nel posizionarle bisognerà tenere presente che ovunque andrà a mettersi l’animale nel terrario dovrà avere una fonte di UVB a distanza non superiore a 30 cm. Per questo motivo il tubo al neon che copra la quasi totalità della lunghezza del ternario è quello più indicato.

Per il riscaldamento, invece, si possono usare semplici lampadine alogene, quelle che si usavano prima delle risparmio energetico, che si possono posizionare sopra alla zona basking (la più calda del terrario). Così facendo, le temperature che si dovrebbero ottenere sono 43°-45° in zona basking, 34°-36° in zona calda e 26°-28° in zona fredda. Saranno gli animali stessi a spostarsi dove preferiscono nell’arco della giornata.

Con un semplice timer collegato a tutte le luci, si potrà impostare il ciclo diurno/notturno alternato sulle 12 ore. Le temperature notturne possono scendere fino ai 16°-18° pertanto, tranne che in casi eccezionali, non sarà necessario aggiungere fonti di calore notturne.

Assolutamente NO a lampade infrared (rosse), lampade in ceramica (se non per l’eventuale riscaldamento notturno in caso necessitasse), cavetti o tappetini riscaldanti.

Il fondo del terrario dovrà essere allestito in modo da essere comodamente pulibile.

Vanno bene la carta assorbente, il tappetino in PVC non troppo liscio e scivoloso oppure il tappetino in erba sintetica (più complicato da tenere pulito).

Assolutamente NO usare la sabbia per esemplari non adulti (sotto i 250 grammi) e NO anche ad altri tipi di substrato, specialmente se ingeribile, perché potenzialmente pericolosi.

L’arredamento della teca dovrà essere altrettanto semplice e pulibile, anche se si possono realizzare anche artigianalmente dei pittoreschi sfondi 3D. L’importante è non usare piante di nessun genere e inserire arredi dove la pogona si possa arrampicare per sostare comodamente in zona basking.

 

 

Più esemplari insieme

La pogona è territoriale, quindi è sconsigliato stabulare più maschi insieme. Al contrario le femmine normalmente tollerano la convivenza. E’ comunque sempre raccomandato avere un terrario d’urgenza sempre disponibile per eventuali separazioni improvvise.

Superato il peso di 250 grammi le pogone si considerano adulte (ovviamente si parla di animali con più di un anno di età). In questo caso si può provare l’accoppiamento.

Se tenuti insieme, maschio e femmina, si accoppieranno quasi sicuramente, che abbiano passato o meno il periodo di brumazione, quindi attenzione ad eventuali accoppiamenti non programmati.

Se stabulati insieme, maschio e femmina tenteranno di accoppiarsi ben prima di aver raggiunto la maturità fisica necessaria, cosa rischiosissima per la femmina che non è ancora in grado di sopportare il ciclo di produzione e deposizione delle uova, pertanto non mettete mai insieme due esemplari al di sotto del peso minimo indicato!

Anche la convivenza tra soggetti di dimensione diversa è molto pericolosa in quanto il più piccolo rischia seriamente di diventare il pasto del più grande.

Anche rispettando tutte queste indicazioni, può capitare un soggetto particolarmente aggressivo o dominante. In questo caso l’unica soluzione è la stabulazione come singolo.

Avendo più esemplari insieme si potranno notare i tipici comportamenti come lhead bobbing, scuotere verticalmente la testa gonfiando e annerendo la barba, o l’arm waving facendo roteare gli arti anteriori.

 

L’alimentazione

Le pogone mangiano verdura e insetti. La verdura costituisce il 30% dell’alimentazione dei piccoli e va incrementando fino ad arrivare ad essere il 70% dell’alimentazione degli adulti. Le pogone assimilano la quasi totalità dei liquidi necessari dalla verdura, che è costituita da vari tipi di insalate (no lattuga), carote, sedano, finocchi, fiori di campo, foglie, ecc. Per questo motivo all’interno del terrario non dovrà esserci praticamente mai la ciotola dell’acqua, se non in casi particolari (tipo durante un periodo di cura con medicinali oppure per la femmina dopo la deposizione delle uova).

Gli insetti, sempre proporzionati all’animale (si considera che la dimensione dell’insetto non deve superare la distanza tra gli occhi della pogona), seguono proporzioni inverse rispetto alla verdura durante la crescita dell’animale, quindi 70% per i baby diminuendo fino al 30% per gli adulti.

Gli insetti più usati sono blatte lateralis, blatte dubia, grilli, cavallette, bachi da seta e simili. Privilegiare sempre la verdura rispetto agli insetti.

Assolutamente sconsigliate le tarme della farina e le camole del miele. Pericolosissimi i bigattini, larve delle mosche.

IMPORTANTE: tutto ciò che viene proposto alla pogona come cibo, che sia verdura o insetti, dev’essere sempre spolverato con calcio carbonato. Una volta alla settimana sarà necessario spolverare con calcio additivato da vitamina D3.

 

Brumazione

Gli animali adulti necessitano di un periodo di brumazione per riposarsi e ritemprarsi. Per questo motivo il risveglio dalla brumazione è il momento più favorevole per procedere ad un eventuale accoppiamento. Prima di procedere a far “dormire” la pogona sarà necessario l’esame delle feci, perché animali non in perfetta forma non andrebbero fatti brumare.

Il periodo di bruma dura dalle 6 alle 10 settimane e ci si arriva diminuendo gradualmente il fotoperiodo di circa 1 ora alla settimana. Quando il fotoperiodo corrisponderà a circa 8 ore di luce giornaliera, alla pogona non andrà più somministrato cibo. Con l’ulteriore diminuzione progressiva del fotoperiodo la pogona andrà in bruma. E’ necessario pesare l’animale prima in ingresso di bruma e poi tenerlo sotto controllo, al buio e a circa 20° giornalieri e 16°-18° notturni, ricontrollando il peso ogni 10 giorni.

La perdita di peso durante tutto il periodo dovrebbe essere regolare e non dovrebbe superare complessivamente il 5% del peso iniziale dell’animale.

Al termine del periodo di brumazione, si potrà risvegliare la pogona invertendo la progressione del fotoperiodo, dalle 6 ore iniziali alle 12 a regime.

 

 

Alcuni consigli

Quando si acquista qualsiasi animale è sempre meglio informarsi prima sulle sue esigenze.

Se ci sono problemi con l’ambiente dell’animale o con il cibo che questo mangia, sarebbe meglio evitare di portarlo a casa. Non si può sottoporre un animale a delle privazioni solo perché abbiamo problemi a soddisfare le sue esigenze.

Quando si acquista un animale, bisogna sempre accertarsi delle condizioni di salute. Qualunque allevatore vi parlerà volentieri di tutte le caratteristiche dei suoi animali perché avrà a cuore il loro futuro.

Esemplari troppo magri, dallo sguardo spento o intorpiditi sono animali che potrebbero avere problemi anche seri.

E’ sempre necessario, quando si porta a casa una pogona, osservare un periodo di quarantena prima di affiancarla ad eventuali altri soggetti e sempre, in qualunque caso, procedere ad un esame delle feci presso un veterinario specializzato in rettili: i parassiti sono all’ordine del giorno anche in animali sani, basta uno stress, un cambiamento di alimentazione, qualunque cosa può favorire lo sviluppo di parassiti che però, se rilevati in tempo, si possono curare molto facilmente.

 



www.wildtherapy.it

FAQ ( Frequently Asked Question)

Le domande poste più frequentemente


Cercando informazioni per allevare al meglio questi meravigliosi rettili, capita molto spesso che si pongano domande che tanti, prima di noi, hanno già posto.

Per evitare di ripetere continuamente gli stessi concetti e per consentire una immediata risposta ai piccoli dubbi di chi inizia, abbiamo raccolto qui di seguito le risposte alle domande più comuni.

Consigliamo una rapida lettura a chi si avvicina a questo mondo.

Buona lettura!

 

P.S.

La prima sezione è un “tascabile”, risposte secche e ironiche ma chiare.

Qualcosa di veloce che risponda semplicemente sì o no alla domanda “questo si può fare?”.

Per gli approfondimenti con risposte più complete alle stesse domande, potete leggere la seconda sezione.

 

PRIMA SEZIONE – RISPOSTE IN BREVE

1 in che quantità mangiano? Verdura a volontà, insetti pochini. Da baby qualche insetto in più, diminuendo mentre cresce.

2 perché è meglio non somministrare frutta? Hai mai visto un albero da frutto nel deserto australiano? No? Ecco, vuol dire che a loro la frutta non fa bene.

3 perché è meglio non somministrare nemmeno tarme della farina e camole del miele? Contengono sostanze inutili, dannose e poco o nulla di utile.

4 come faccio a insegnarle a mangiare verdure? Primo pasto solo verdura, magari facendola cadere o muovendola in teca. Se non mangia, tienila a digiuno dagli insetti. Giuro che non morirà di fame.

5 posso insegnarle a defecare nella vaschetta? Seeeee… piacerebbe, eh?!?

6 mi devo preoccupare se non defeca da quattro giorni? Se è attiva no. Altrimenti portala dal veterinario.

7 perché non posso usare la sabbia in teca? Nel deserto australiano la sabbia non c’è! Se una baby la mangia, rischia di morire. E’ utilizzabile solo per le adulte.

8 perché grattano la parete, i vetri o il pavimento? Se succede una tantum, no problem. Se succede spesso magari ha i parassiti oppure non la stai tenendo nel modo giusto. Veterinario e riguarda la scheda d’allevamento.

9 soffre di solitudine? No!

10 posso tenere insieme maschio e femmina? Da che età? E due femmine? Due femmine ok monitorandole. Maschio e femmina solo sotto i 100 grammi o sopra i 250 grammi. Due maschi non se ne parla.

11 come faccio a sapere se la mia femmina è gravida? Se è stata con un maschio e poi le cresce la pancia, è molto probabile. Se, in più, scava negli angoli è quasi sicuro.

12 posso lasciare le uova in teca? Solo se vuoi una frittata.

13 se la maneggio diventa più docile? No! Semmai è il contrario.

14 posso farle prendere il sole tenendola in braccio? Vedi il punto precedente.

15 se la accarezzo chiude gli occhi perché le fa piacere? Idem con patate. Stai facendo la cosa per lei peggiore e lei sta reagendo dicendoti, in pogonese, che sta malissimo.

16 posso portarla a spasso? Ma in che lingua parliamo? Rileggi il punto 13.

17 meglio guinzaglio o pettorina? No comment!

18 perché non posso usare riscaldamento dal basso, tappetini, rocce riscaldanti ecc e non posso usare nemmeno lampade rosse, blu, di ceramica? Il sole illumina e scalda dall’alto o dal basso? Il sole è rosso o blu? Ok, riproduci meglio che puoi quello che fa il sole e la pogona starà bene! Il resto NEIN!

19 sta nascosta sotto al tronco e tiene gli occhi chiusi, avrà sonno? Sì, se è periodo di bruma. Altrimenti, se questo atteggiamento persiste, qualcosa non va. Veterinario.

20 quando vanno in bruma? Nei mesi invernali, a partire da quando hanno sonno. Ovviamente parliamo di adulte e subadulte.

21 Ma l’acqua in teca e i bagnetti frequenti vanno bene? Ma proprio no! Sempre di animali adatti al deserto australiano stiamo parlando.

 

SECONDA SEZIONE - APPROFONDIMENTI

1 in che quantità mangiano?

    Le Pogona cambiano menù durante la crescita. Sulla scheda d'allevamento ci sono esempi di quantità di cibo. Per semplificare possiamo tenere conto che la verdura andrà somministrata a volontà tutti i giorni (tranne il giorno di digiuno) per tutta la vita dell'animale. La somministrazione di insetti, invece, dovrà essere regolata in base all'età e alla dimensione dell'animale. Non fatevi impietosire dalla faccia da cane bastonato o dal grattare sui vetri: se potessero, mangerebbero insetti fino a scoppiare, con la conseguenza di far davvero scoppiare il fegato in pochi anni. Nel dubbio, meglio somministrare pochi insetti piuttosto che troppi.

2 perché è meglio non somministrare frutta?

    La frutta è un concentrato di zuccheri e acqua. A parte alcuni frutti particolari che comunque risultano sempre troppo acquosi, la frutta non ha un sufficiente contenuto di fibre o sostanze nutritive complete che ne giustifichino l'utilizzo. Di contro, l'apporto di grosse quantità di zuccheri tende a far ingrassare l'animale senza, però, fornire le sostanze che gli occorrono per vivere una vita sana. Sarebbe come far vivere un umano a torte di pasticceria: buono, piacevole, ma tutt'altro che sano. Del resto, se ci pensiamo, l'habitat naturale delle Pogona è l'areale semidesertico australiano... dove è piuttosto difficile incontrare alberi da frutta.

3 perché è meglio non somministrare nemmeno tarme della farina e camole del miele?

    Ogni insetto da pasto ha i propri valori di contenuto energetico, proteico, ecc. Le tarme della farina contengono tanta chitina (la sostanza di cui sono fatte le nostre unghie, tanto per capirci) e poco di tutto il resto, quindi fornire tarme alle Pogona sarebbe come far mangiare a noi un cartone: ti riempie lo stomaco ma l'apporto in sostanze è quasi nullo. Allo stesso modo, le camole del miele non contengono troppa chitina, ma troppi grassi e poco di tutto il resto. Una ogni tanto a soggetti adulti può anche andare bene... anche noi ogni tanto ci mangiamo fette di pancetta grigliata, ma non ci potremmo sopravvivere.

Attenzione che le tarme della farina, somministrate ai baby, oltre a non essere nutrienti sono proprio pericolose. Sono stati accertati casi di paresi degli arti e di morte del piccolo a causa di queste somministrazioni.

4 come faccio a insegnarle a mangiare verdure?

     Le Pogona prendono vizi in tempo zero. Se vi fate impietosire perché non mangiano e somministrate insetti anche se la verdura è tutta in teca così come l'avete messa, state tranquillli che non la mangeranno mai! Le Pogona imparano a mangiare verdura da subito, a pochi giorni dalla nascita. Che lo facciano già quando le portate a casa o che debbano imparare a farlo, per far mangiare verdura i trucchetti sono semplici: somministrare verdura come primo pasto della giornata e gli eventuali insetti solo dopo; fornire tipi diversi di verdura, possibilmente con colori diversi; non esagerare con gli insetti in modo che la Pogona non sia completamente sazia; mettere la verdura in una ciotola con qualche insetto nascosto sotto in modo che il movimento degli insetti faccia muovere anche la verdura; fornire la verdura direttamente sul fondo della teca facendola cadere dall'alto con la mano, poco per volta.

Se la Pogona si ostina a non mangiarla, in particolare se è già adulta, mettete in preventivo l'idea di qualche giorno di digiuno e poi somministrazione di sola verdura senza insetti. In età adulta le Pogona dovrebbero diventare principalmente vegetariane, il che è molto importante per la loro salute, quindi insistete e non spaventatevi se per giorni si rifiutano di mangiare: il fisico delle Pogona è strutturato per accumulare scorte energetiche, il che permette loro di sopravvivere anche per lungo tempo senza cibo.

5 posso insegnarle a defecare nella vaschetta?

     Eh... magari! Se ci riuscite, ditemi come si fa! Le Pogona sono tra i rettili più "sporchevoli" della terraristica.

6 mi devo preoccupare se non defeca da quattro giorni?

     Quattro giorni non sono un tempo preoccupante. Potrebbe non defecare anche per un tempo più lungo, l'importante è che l'animale mangi, sia vispo, con occhi aperti e limpidi, non letargico. Se il tempo diventa molto lungo oppure se l'animale fosse letargico, svogliato, sempre immobile o nascosto, meglio una visita dal veterinario.

7 perché non posso usare la sabbia in teca?

     Ripartiamo dalla natura: avete mai fatto una ricerca per capire quale sia l'habitat delle Pogona? Il cosiddetto deserto australiano non è, come potrebbe suggerire il nome, un posto con dune di sabbia e oasi di palme. L'areale delle Pogona è, in realtà, una zona di terra brulla, argillosa quindi con fondo compatto, con pochissimi corsi d'acqua, poche precipitazioni e qualche arbusto qua è là. La sabbia quasi non c'è quindi, sebbene in teca possa fare un bell'effetto scenico, in realtà non è il substrato naturale delle Pogona. Il problema della sabbia è l'ingestione, dato che la Pogona non è l'animale più ordinato del mondo e tende a spargere in giro qualsiasi cosa, cibo compreso, quindi mangiarlo provocherebbe anche ingestione della sabbia. L'ingestione rischia di provocare un accumulo nell'intestino, con conseguente rischio di blocco intestinale, molto pericoloso e spesso fatale. In particolare, risulta pericolosissimo per Pogona baby o subadulte, mentre per le adulte (di peso superiore ai 250 grammi) è molto meno pericoloso in quanto le dimensioni dell'intestino permettono il passaggio e l'evacuazione dei granelli di sabbia, quindi per Pogona adulte si può usare come substrato senza rischi. Ovviamente si parla sempre di sabbia di fiume lavata, mai e poi mai una di quelle sabbie in commercio (e a volte addirittura consigliate) addizionate di calcio, che sono l'equivalente per la Pogona di una roulette russa con una pistola automatica per noi!

8 perché grattano la parete, i vetri o il pavimento?

     Le Pogona sono rettili forti. Riescono a sopravvivere anche se tenute in condizioni non ideali ma, per l'appunto, si chiama sopravvivere e non vivere. Condizioni di stabulazione non consone, spazi ristretti, temperature sbagliate, cibo non adatto, convivenza con altri esemplari in teca o con altri animali che girano per casa sbirciando nella teca, possono creare situazioni di stress (oltre ad innumerevoli altri problemi fisici che emergeranno solo nel lungo periodo). Anche la presenza di parassiti potrebbe stressare la Pogona. Spesso il grattare in giro per la teca, come se l'animale volesse uscire, può essere l'espressione di questo stress, sintomo del fatto che qualcosa non va. Ma non è sempre così scontato. A volte anche pessime abitudini, tipo quello di far uscire la Pogona dalla teca per tenerla in braccio o in giro per casa, possono trasformarsi in vizi che comportano la richiesta sempre più pressante dell'animale di uscire, con tutte le nefaste conseguenze che immancabilmente si verificheranno tempo dopo sulla salute dell'animale. In più è sempre bene distinguere l’episodio sporadico, che può essere solo un diversivo momentaneo oppure un modo efficace per limarsi le unghie come farebbero in natura, dal continuo grattare e agitarsi in teca. Quindi, assodato che una Pogona deve stare nella sua teca e uscirne il meno possibile, solo per le operazioni di pulizia, se l'animale gratta spesso sarebbe bene iniziare ricontrollando che i parametri di stabulazione corrispondano a quelli della scheda; se fosse tutto ok meglio riconsiderare il cibo; se anche quello è a posto un esamino delle feci è sempre consigliato; poi si prende in considerazione la posizione in casa della teca, se in zona di forte passaggio di persone o animali di altro genere, e si rivaluta l'eventuale presenza in teca di altre Pogona che possono creare stress. Se fosse tutto a posto, ci sono alcune valutazioni che si possono fare volta per volta... Ma prima di tutto, se la Pogona fosse femmina e adulta, meglio prendere in considerazione l'ipotesi che stia scavando perché deve deporre le uova.

9 soffre di solitudine?

     No. Le Pogona sono rettili non sociali, non si prendono cura della prole (anzi, se mamma e papà sono in zona quando si schiudono le uova, i piccoli diventeranno quasi sicuramente il pasto degli adulti), non si fanno coccole a vicenda, non si inteneriscono alla vista di un cucciolo.

La parte del cervello che regola l'attaccamento ad un altro individuo, le cure parentali, l'istinto epimeletico e tutto ciò che c'entra con il "vogliamoci bene", cioè il sistema limbico, in questi rettili non esiste, è atrofizzato e non funzionante. Motivo per cui una Pogona non soffre di solitudine, non soffre se le si nega la maternità o la paternità, non si affeziona a nessuno nemmeno a noi umani che la sfamiamo tutti i giorni. Per questi stessi motivi, una Pogona non sa cosa siano le coccole, le carezze e i segni di affetto. Una Pogona non ci vede come preda per il semplice motivo che siamo troppo grossi.

10 posso tenere insieme maschio e femmina? Da che età? E due femmine?

     Quando si ha più di una Pogona in casa bisognerebbe attrezzarsi con una teca per ogni animale. Non perché non si possano mai tenere insieme ma perché, non essendo animali sociali, può sempre esserci qualche problema di convivenza e la necessità di separazione. Per tenere nella stessa teca due Pogona è necessario considerare alcune cose: innanzi tutto le dimensioni della teca che devono essere adeguate; in secondo luogo il sesso dei due animali, due femmine possono crescere insieme (sempre monitorando i comportamenti), maschio e femmina si possono tenere insieme solo fino ai 100 grammi di peso, dividendoli per poi rimetterli insieme solo dall'età adulta (sopra ai 250 grammi di peso e sopra all'anno di età) per evitare accoppiamenti precoci che potrebbero portare la femmina a morte per distocia, due maschi invece non si possono tenere insieme.

11 come faccio a sapere se la mia femmina è gravida?

     Sarebbe di aiuto valutare se sia mai stata con un maschio. In caso affermativo, i segnali di una gravidanza in corso sono: aumento del volume dell'addome con conseguente aumento di peso; attività di "scavo angoli della teca" segno che la femmina sta cercando un posto adeguato per deporre successivamente. Nel dubbio, sempre meglio mettere in teca una vasca di deposizione con substrato adatto in modo che la Pogona possa scavare e, in caso di effettiva gravidanza, possa deporre in tranquillità. L'assenza di vasca di deposizione ha causato, in alcuni casi, una ritenzione delle uova da parte della femmina, con successivi problemi di salute.

12 posso lasciare le uova in teca?

     Maleducatamente, risponderei con un'altra domanda: perché fare una cosa del genere? Perché la teca è già calda quindi si risparmia la corrente per scaldare l'incubatrice? Pessima idea! Innanzi tutto sarebbe da valutare bene l'idea di incubare o meno: far nascere 10 o 20 draghetti significa anche avere il posto dove metterli, doverli alimentare tutti per alcuni mesi, doverli curare se c'è qualche problema e poi trovare il modo di affidarli a persone che non li trattino come il giocattolo nuovo, cosa estremamente difficile in un periodo in cui sul mercato ci sono innumerevoli Pogona in regalo a causa del mercato saturo. Sarebbe molto più saggio evitare di far nascere animali che poi verranno regalati, svenduti, o portati nei negozi senza sapere che fine faranno. Nel caso in cui si decida comunque di incubare, l'idea di tenere le uova in teca è pessima, sia perché il riscaldamento dall'alto rischia di seccare le uova impedendo ai piccoli di uscire una volta formati, sia perché il riscaldamento in teca di notte viene spento sottoponendo così le uova a sbalzi termici improponibili, sia perché se anche i genitori non distruggessero le uova nel frattempo, di sicuro si papperebbero i piccoli appena nati.

13 se la maneggio diventa più docile?

     Avete presente la spiegazione del punto 9 dove si diceva quale parte del cervello manca alle Pogona? Ecco, una Pogona non si affezionerà mai a voi e non farà cose solo perché siete voi a chiedergliele. Non apprezzerà le coccole per il semplice motivo che non sa interpretarle, per lei sono solo minacce e soprusi, quindi ogni volta che la maneggerete togliendola dal suo ambiente (la teca), sarà semplicemente sottoporla a stress. E' più docile un animale tranquillo o un animale stressato?

14 posso farle prendere il sole tenendola in braccio?

     I raggi UVB sono di importanza vitale per le Pogona e i raggi che può fornire il sole sono decisamente migliori di quelli di qualsiasi lampada che potremmo mai comprare. I raggi solari sono talmente efficaci che si consiglia sempre di sospendere l'integrazione di vitamina D3 per tutto il periodo in cui la Pogona vive all'aperto. Ma, come già detto, le Pogona sono animali che si stressano facilmente, quindi i preziosi raggi solari potrebbero veder svanire la propria utilità di fronte ad un malessere dell'animale causato dal vizio che abbiamo noi umani di fare le cose raffazzonate. Volendo fare le cose per bene, invece, i raggi solari si possono far prendere all'animale, quando stagione e temperature lo consentono, allestendo una teca da esterno in rete metallica, con una zona d'ombra, una ciotola d’acqua dove l'animale possa rinfrescarsi e tutto ciò che serve per far sentire al sicuro la Pogona. Così facendo, se il clima è quello idoneo, la Pogona potrà passare all'esterno anche alcune settimane, in cui di sicuro la salute ne gioverà. Portare fuori la Pogona tenendola in braccio per qualche tempo per poi riportarla in teca all'interno è uno dei modi più semplici per stressare l'animale causando un abbassamento delle difese immunitarie e la possibile insorgenza di patologie.

15 se la accarezzo chiude gli occhi perché le fa piacere?

     Cosa dicevamo sul fatto di non essere in grado di interpretare le coccole? Le Pogona, come anche molti altri rettili, hanno sulla testa un organo sensoriale, chiamato occhio parietale o terzo occhio, con cui avvertono i raggi solari quindi si posizionano a fare basking, percepiscono il calore quindi si termoregolano spostandosi nella zona calda o nella zona fredda e scorgono eventuali predatori dall'alto perché "vedono" l'ombra che questi proiettano coprendo il sole quando volano in prossimità della loro preda. Alla luce di questo, passare una mano sopra alla testa di una pogona, secondo voi, come potrebbe essere interpretato dall'animale? Impariamo a non interpretare i comportamenti animali in modalità umana... Gli atteggiamenti di immobilità e occhi chiusi, che accarezzando un gatto potremmo attribuire a benessere e godimento, per una pogona sono atteggiamenti difensivi legati ad una minaccia estrema. Di fronte ad un pericolo la pogona scappa, se il pericolo è estremo e non ci sono vie di fuga la pogona, come ultima risorsa, cerca di "scomparire" rendendosi meno visibile possibile e cercando di non attirare l'attenzione. Stare immobili e chiudere gli occhi è la strategia estrema per affrontare un pericolo imminente e non evitabile. Ancora convinti che se accarezzate la pogona lei sia contenta?

16 posso portarla a spasso?

     Torniamo al discorso dello stress nell'uscire dalla teca per affrontare un mondo che, nel retaggio ancestrale della pogona, viene considerato un luogo pieno di pericoli mortali e insidie di ogni genere. I rettili non sono animali da affezione, non sono animali da coccole, non sono animali che apprezzino l'interazione con gli umani, con altre specie animali e spesso nemmeno con altri della propria specie. Lo stress psicologico è maltrattamento tanto quanto una bastonata. Io non bastonerei mai il mio cane e non porterei mai in passeggiata la mia pogona.

17 meglio guinzaglio o pettorina?

     Mi avvalgo della facoltà di non rispondere! ;-)

18 perché non posso usare riscaldamento dal basso, tappetini, rocce riscaldanti ecc e non posso usare nemmeno lampade rosse, blu, di ceramica?

     Al punto 15 parlavamo dell'occhio parietale. La pogona non ha ricettori di calore sulla pelle, non sente se si sta scottando, ma percepisce l'intensità del calore esclusivamente tramite l'occhio parietale, il che significa che le fonti di calore devono necessariamente arrivare dall'alto. Molte pogona sono finite dal veterinario di corsa a causa di ustioni dovute a sistemi di riscaldamento sbagliati. Da qui si capisce anche perché è sbagliato l'utilizzo della lampada di ceramica come riscaldamento diurno: la pogona non può "vedere" il calore emesso e, non potendo sentirlo sulla pelle, rischia di rimanere ferma fino ad ustionarsi gravemente. Diverso il discorso delle lampade rosse e blu, vendute come lampade notturne dichiarando che il rettile non può vedere la luce emessa. Ovviamente la notizia è assolutamente falsa, le pogona vedono benissimo quei tipi di luce quindi come riscaldamento notturno (che sarebbe necessario solo a temperature inferiori ai 18 gradi) non vanno assolutamente bene perché molto fastidiose, mentre durante il giorno andrebbero a falsare la percezione ambientale della pogona, esattamente come se noi sostituissimo tutte le luci di casa con delle lampadine rosse o blu.

19 sta nascosta sotto al tronco e tiene gli occhi chiusi, avrà sonno?

     In alcuni periodi dell'anno, quando si avvicina la bruma, le pogona rallentano le attività e possono dimostrarsi assonnate. Un esame delle feci per controllare che sia tutto a posto e poi via a nanna! In tutti gli altri periodo dell'anno, atteggiamenti letargici e poco reattivi possono corrispondere ad un malessere. Il più classico è la presenza di parassitosi, identificabile con un semplice esame delle feci e risolvibile facilmente con una prescrizione veterinaria. Se il problema non fosse quello, è sempre raccomandata una visita da un veterinario specializzato in rettili.

20 quando vanno in bruma?

     La scheda di allevamento spiega tutti i passi per far riposare il metabolismo dei nostri animali, cosa estremamente utile e consigliata a partire dall'età subadulta. Di solito la bruma è nei mesi invernali, ma quando farla iniziare e finire esattamente può essere una decisione nostra oppure dell'animale. Alcuni allevatori, per esigenze di riproduzione, inducono la bruma in date prestabilite, ma ogni anno solare è diverso dagli altri perché le variazioni climatiche sono mutevoli. Le Pogona, pur vivendo in teca con temperatura costante, percepiscono le variazioni di pressione atmosferica, quindi sanno per istinto quando è il momento giusto per entrare in bruma. Dopo aver fatto l'esame feci di prassi e sicuri di avere una Pogona in piena forma, assecondare i ritmi stagionali dell'animale è sempre la scelta migliore. La Pogona rallenterà l'attività, farà meno basking durante la giornata, si dimostrerà sempre più pigra e mangerà meno sembrando assonnata. Questo sarà il momento giusto per cominciare a ridurre le ore di luce fino a portare l'animale ad un sonno beato che lo ritemprerà in attesa del successivo risveglio. Buon riposo!

21 Ma l’acqua in teca e i bagnetti frequenti vanno bene?

       Argomento controverso. Alcune linee di pensiero ritengono che un pochino di acqua in teca ci voglia, altri la escludono categoricamente. Tutti concordano nel dire che i bagnetti, invece, sono da escludersi se non in casi particolari (Pogona silkback con difficoltà di muta, animali debilitati da idratare sotto controllo veterinario, ecc). Quindi, escludiamo i bagnetti che sono, oltre che non utili per il benessere dell’animale, anche potenzialmente pericolosi per gli sbalzi di temperatura e i colpi d’aria (che non vi venga in mente di fare il bagnetto direttamente in teca! Tenete sempre bene a mente che la Pogona è un animale deserticolo… l’umidità è male, molto male!). Ok, torniamo alla ciotola d’acqua in teca… In natura l’ambiente delle Pogona non è sempre privo d’acqua, a volte c’è qualche corso d’acqua in zona e le Pogona ne approfittano bevendo e immergendosi, ma sono casi rari. La maggior parte delle Pogona in natura si trova nell’impossibilità di avere accesso a fonti d’acqua, il che significa che il fisico di questo animali è strutturato appositamente per farne a meno. Cosa comporta mettere la ciotola di acqua in teca? Oltre alla ovvia contropartita di vederle ridurre il consumo di verdura, non più necessaria per l’idratazione (ma che dovrebbe venire consumata ugualmente per l’apporto di fibre), si verifica necessariamente un aumento di umidità in teca (un piattino di acqua in un ambiente chiuso con temperature che vanno dai 28 ai 45 gradi, più che evaporare non può fare!). Ora nessun sostenitore dell’acqua in teca ha mai provato che non metterla nuoce agli animali. Di contro, chi sostiene che non vada messa ha portato, a sostegno della tesi, le necroscopie di molti casi di Pogona allevate in teche con ciotola di acqua che sono poi morte per complicanze respiratorie dovute all’umidità eccessiva. Noi preferiamo sposare la linea del “niente acqua in teca” che ci pare quella più attinente alla fisiologia di questi rettili e quella che tutela maggiormente la loro salute.


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